LE MUTAZIONI
Un impulso decisivo all'allevamento in cattività del Cardellino, ma in generale di tutti i Fringillidi, è stato dato dall'avvento delle mutazioni di colore, anomalie genetiche ereditabili che trasformano il fenotipo del soggetto mutato rispetto alla sua forma ancestrale.
Le mutazioni ad oggi sicuramente fissate sul Cardellino sono:
Mutazione Bruno, recessiva sesso-legata, caratterizzata dalla trasformazione della eumelanina nera in bruno. L'effetto che ne deriva è chele zone precedentemente interessate dal nero diventano di tonalità bruna, e le zone interessate da feo si trasformano in un nocciola molto caldo. Nella foto in questione, osserviamo il confronto tra femmina Bruno in primo piano e femmina ancestrale in secondo piano. Notare il nero delle ali che si trasforma in nocciola molto caldo.
Mutazione Agata, recessiva sesso-legata, caratterizzata da una parziale riduzione della eumelanina nera e da una quasi totale scomparsa della feomelanina bruna. Il contrasto tra il nero quasi immutato delle ali e della coda, e il dorso (grigio-argento) e il petto (quasi completamente bianco), conferisce a tali soggetti un aspetto veramente entusiasmante.
Nella foto in questione, osserviamo un maschio ancestrale a sinistra ed un maschio Agata a destra.
Mutazione Isabella, recessiva sesso-legata, scaturisce dall'incrocio di Agata per Bruno, da cui la formazione di soggetti ancestrali genotipicamente doppi portatori (passepartout), capaci di dare discendenza femminile Agata, Bruna e, per crossing-over, Isabella.
Fenotipicamente si presenta come un Bruno diluito.
Mutazione Pastello, recessiva sesso-legata, caratterizzata da riduzione dell'eumelanina e della feomelanina, con risultato fenotipico finale di un appastellamento generale dei colori del mantello.
Mutazione Satinè, recessiva sesso legata, è senza dubbio la più bella mutazione ad oggi fissata nel Cardellino. La scomparsa della feomelanina e la quasi totale riduzione della eumelanina nera conferiscono al Cardellino una livrea veramente spettacolare, col disegno appena accennato da un beige molto chiaro che si stacca nettamente dal rosso della mascherina e dal giallo delle barrature alari.
Mutazione Giallo, autosomica dominante, da me ufficialmente fissata nel 1997 e descritta su Italia Ornitologica del Gennaio 1999,
fenotipicamente caratterizzata da una macroscopica infiltrazione di giallo su tutto il mantello del soggetto. E' forse l'unica mutazione che invece di diluire, aggiunge lipocromo dove lipocromo non c'è.
I soggetti più pregiati hanno il disegno con poche sbavature e il lipocromo giallo più candido possibile.
Molto interessante dovrebbe essere l'aspetto fenotipico derivante dalla sommatoria della mutazione Gialla con le mutazioni sesso-legate, soprattutto Agata e Satinè.
Altre mutazioni non comuni ma in fase di sicura stabilizzazione sono l'Opale e l'Albina, entrambe autosomiche recessive.
Altra ulteriore mutazione, fissata da quelle fucine di genetica che sono gli allevamenti belgi ed olandesi, è la mutazione Witkop, (Testa bianca Spalla Gialla) caratterizzata dalla sparizione della croce nera sul capo e dal sottopiuma bianco. Il meccanismo di trasmissione ereditaria è del tipo Autosomico Recessivo.