LO YOGURT IN ALLEVAMENTO
Il colon ospita da dieci a cento miliardi di miliardi di microbi, buona parte di quelli che popolano un essere vivente. Ogni animale è: una maggioranza bulgara di batteri, archei, protozoi. Lo si apprende da un nuovo ramo della genetica, la meta genomica., che s'interessa ai rapporti di convivenza fra gli animali, intesi come organismo ospitante, e la somma dei geni (microbioma) della comunità ospitata (microbiota). È iniziata una rivoluzione della medicina, l'ennesima, e dell'alimentazione. Gli alimenti "probiotici" che dovrebbero regolare il transito, sono il Lactobacillus casei e di Streptococcus termophilus. Gli animali sono rivestiti di microbi dalle unghie dei piedi alla punta del becco, quindi la mancanza di igiene aggrava il carico di essi. Nel colon, per esempio, prevalgono due grandi famiglie di antico lignaggio: i Firmicutes e i Bacteroides. I primi contano ben 250 generi, tra cui tutte le declinazioni di Lactobacillus, Mycoplasma, Bacillus, Clostridium e Streptococcus. I più antichi sono i Bacteroides, presenti in mare, in terra e in tutti gli animali a sangue caldo. Sono abitati da Fusobatteri, Ruminococchi, Peptococchi, Bifidobatteri, Attinobatteri, tribù diverse ma solidali di una popolazione che comprende tra i 10 e i 100 miliardi di miliardi di individui, ognuno con il suo bravo Dna.
I microbi intestinali sono quasi tutti benefici. Producono gli enzimi necessari al metabolismo: senza di loro ci sarebbero avvelenamenti da zuccheri, carboidrati, grassi e paradossalmente, morirebbero sia di fame che d'indigestione.
L'uso dei batteri in medicina risale a Louis Pasteur.
Nei vaccini insegnano al sistema immunitario a riconoscere un nemico indebolito, per essere pronto quando si presenta quello agguerrito. Da vent'anni, chiusi in vasche di fermentazione, producono sostanze farmaceutiche salvavita, come l'insulina. Dal 2005, ma soltanto per esperimenti in vitro, batteri geneticamente modificati distruggono cellule tumorali.
Oggi uno yogurt "probiotico" è venduto a 1 euro quanto a produrlo - 10 centilitri di latte e una spruzzata di batteri - costa dieci centesimi: il margine di profitto è irresistibile. D'altronde quelli sono Bacteroides facili da coltivare in quantità industriali.
Metagenomica. La parola "metagenomica" è stata coniata nel 1998 da Jo Handelsman, una genetista dell'Università del Wisconsin, specializzata nei patogeni delle piante.
Si tratta di microorganismi, presenti in Natura nel terreno e nelle piante, che sono contenuti in elevate concentrazioni nel Latte materno, dove prendono il nome di Lactobacilli. Essi sono deputati a colonizzare l’intestino del neonato, dove prendono il nome di flora batterica intestinale. Questi batteri saranno ospiti dell’intestino per tutta la vita, proteggendo l’individuo dalla maggior parte delle allergie ed infezioni, e garantendo il normale funzionamento del tratto intestinale. I fermenti lattici (Lattobacilli), come dice il loro nome, sono collegati con la produzione di Acido Lattico.
Si trovano comunemente nel Latte e nel formaggio (sono importanti per la maturazione del formaggio), ma certe specie sono anche rintracciabili in grande numero nella flora intestinale degli esseri viventi
In alcuni Paesi i fermenti lattici sono stati usati per centinaia di anni in combinazione con Lieviti e Streptococchi per produrre bevande o Latte fermentato, come nel caso dello Yogurt (Lactobacillus bulgaricus) dell'Europa orientale e centrale, del Busa del Turkestan, del Kefir dei cosacchi, del Koumiss dell'Asia centrale e del Leben dell'Egitto.
I Lactobacilli sono ricondicibili alle seguenti azioni:
Producono Vitamine, e ciò è possibile solo se questi Lattobacilli sono presenti nell'intestino. 4. Producono un fattore di crescita
Prevengono assai bene l'avvelenamento da cibi e le infezioni locali o sistemiche provocate dall’entrata dei germi nell’organismo attraverso l’intestino (es. dissenteria, colera). In presenza di una sana flora batterica intestinale questi microrganismi patogeni non sono infatti in grado di moltiplicarsi e diffondere.
La quantità di questi importanti Lactobacilli diminuisce progressivamente con l'invecchiamento.
Ora dire che lo yogurt è nocivo ai canarini secondo me è dire una eresia, anche se alcune scuole di pensiero lo denigrano nell’uso per gli uccelli in quanto non hanno l’enzima che fa digerire le proteine del latte. L’unico problema è che rispetto all’uovo che deperisce prima, quindi andrebbe sostituito ogni tre-quattro ore e, nelle giornate di calura estiva, anche ogni due ore, quindi è poco pratico. Sicuramente non è consigliabile associare il carbone vegetale al pastoncino con lo yogurt in quanto si sommerebbero da una parte il potere assorbente del carbone e dall’altra la funzione del lactobacillus.
Alcuni allevatori usano somministrare lo yogurt nell’acqua da bere a giorni alterni durante tutto il periodo delle cove, ripeto l’unico oggettivo problema è la facilità con la quale i batteri deperiscono e muoiono, infatti per questo protocollo bisogna usare acqua minerale o comunque priva di cloro.
Lo yogurt in commercio è tutto buono ma per i nostri scopi bisogna usare quello senza zucchero o frutta cioè usare quello naturale. Per le dosi, nell’ammorbidire il pastone è facile perché ci si rende conto dalla consistenza dello stesso, invece se si decide di unirlo all’acqua da bere, intento bisogna usare i beverini piccoli, diluendolo in misura di 250 gr. per litro di acqua ricordandosi di sostituire l’acqua due volte al giorno (almeno d’estate). L’Aggiunta di vitamina B è consigliata, infatti essendo facilmente deperibile si ottimizza il risultato cambiando la bevanda due volte al dì.
Sergio PALMA