IL SALENTINO
Da 5 anni, io ed il mio amico Carmelino Caroppo, abbiamo pensato e messo in cantiere la costruzione di una Razza di Canarini di Forma e Posizione Lisci , italiana.
Si è sempre parlato del fatto che l’Italia annovera tra le Razze “made in Italy” solo canarini arricciati quali il Fiorino, l’AGI il Gibber, Padovano ed Arricciato di Colore.
Dopo gli anni trascorsi a parlare e provare in segreto, senza mai avere il coraggio di parlarne e/o farli vedere ad altre persone, abbiamo approntato un standard, fatto un disegno e quest’anno, abbiamo preso coraggio
Usando come volano di lancio la Rassegna dei Canarini di F.P.L che nel prossimo ottobre si terrà a Gioia del Colle (BA), abbiamo chiesto ai responsabili dell’Organizzazione di inserire tra le categorie a concorso, la voce: RAZZE IN SPERIMENTAZIONE e, se tutto andrà bene, sarà il primo passo verso la realizzazione di un sogno: avere una Razza con il nome di una regione italiana, come gli inglesi.
Orgogliosi di appartenere ad una regione italiana: il Salento, la più antica delle terre pugliesi, di certo la più tenacemente ancorata ai ritmi ancestrali della sua civiltà. Area che un tempo veniva chiamata Terra d'Otranto, un insieme unitario anche se disomogeneo, culturalmente e linguisticamente più greco che latino.
Il Salento è la regione più orientale d'Italia, è una terra di frontiera. Anche la sua storia ne è testimonianza sin dalle origini: la storia del Salento ha sempre incontrato quella dell'Oriente, fin dai tempi della dominazione di Creta nel mediterraneo, ha poi visto lo stanziamento dei Messapi.
Nell'area a Sud di Lecce esiste ancor oggi una sorta di "isola linguistica" e culturale dove ancora si parla il greco, anzi, il griko. L'area elienofona della Grecìa Salentina comprende nove Comuni . In quest'area l'impronta greca è presente nell'architettura, nella musica popolare, nella gastronomia. Gli elementi greci, fusi con quelli salentini, hanno consentito uno sviluppo culturale autonomo, del tutto originale.
Dopo la guerra tarantina, diventò provincia romana.
I contatti con la sponda balcanica furono intensi sino alle invasioni di Goti, Longobardi e Bizantini.
Terra anche molto influenzata dalla Chiesa d'oriente che ne caratterizzò la vita religiosa.
Il Salento fu già da allora colpito dalle mire espansionistiche dei Turchi. (corsi e ricorsi storici) Un avvenimento tristemente memorabile è quello che coinvolse Otranto, nel 1480 attaccata e saccheggiata da una poderosa flotta comandata da Acmet Pascià, la cui resistenza venne punita con l'uccisione di ottocento abitanti.
A partire dal '500, subì la dominazione con l’erezione delle torri costiere che costituivano un sistema di avvistamento per approntare difese di emergenza in occasione di incursioni dal mare.
Nello stesso periodo, Lecce divenne una delle città più belle ed importanti del periodo, seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione del suo volto barocco coinvolgendo anche l'immediato entroterra ed irradiando su una più vasta arca la grazia, l'armonia ma anche la forza dirompente e "bizzarra" del nuovo gusto.
Favorito dal morbido, duttile calcare leccese (la "PIETRA LECCESE"), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi.
Sulla scia della capacità mediatica della “NOTTE DELLA TARANTA” (1) manifestazione armai conosciuta a livello internazionale che vede protagonisti, artisti di grosso calibro che interpretano le canzoni popolari salentine e arrangiano loro brani con l’andamento elettrizzante delle “tarantate” (punte dalla taranta) , abbiamo deciso di chiamare questo canarino “SALENTINO” . Un canarino di piccola taglia capace di adattarsi bene al clima caldo della nostra terra. Sarà solo lipocromico, con colore vivace e tanta carica , per il quale è pure ammessa la colorazione. Avrà la vivacità negli occhi neri come le belle donne mediterranee e sarà vivacemente interessato a tutto ciò che lo circonda, non dovrà mai essere letargico e stanco. ( Sole ,Mare e Vento) Ogni pterilio dovrà spruzzare vivacità. Sarà esposto nelle gabbie da York, con un posatoio circolare da 10 mm.
Qui di seguito ho allegato il disegno da quale sono partiti i lavori nonché lo standard, vi sono anche delle foto scattate quest’anno di soggetti che saranno divisi tra alcuni amici che speriamo di coinvolgere nell’avventura per allargare il numero di soggetti e chi lo sa….. il “SALENTINO” rimarrà solo una velleità di due megalomani o si tramuterà in realtà della canaricoltura italiana?
(1) Si tratta di una danza terapeutica che ha origine nell’antichissimo rito di guarigione delle tarantate, durante la messa-esorcismo del 29 giugno che si svolgeva e tuttora si svolge, presso la cappella di San Paolo a Galatina, santo protettore di tutti coloro i quali sono morsi da animali velenosi. L’esorcismo poteva in ogni caso svolgersi anche in privato, tra le mura domestiche, con l’ausilio di tamburelli, violini, armoniche a bocca e altri strumenti musicali. La paziente (tarantata) ballava per ore in preda all’epilessia causata dal veleno, fino a quando stremata, stramazzava al suolo priva di sensi, potendo così riposare temporaneamente; il tormento del veleno non era infatti finito e puntualmente si faceva sentire al sopraggiungere dell’estate successiva. Per decenni non si è più parlato di tarantate e riti di esorcismo; considerate come sinonimo di arretratezza e vergogna, sono state rimosse e dimenticate. Oggi il tarantismo è in sostanza scomparso; resta solo un ricchissimo bagaglio culturale fatto di canti, leggende, musica e parole che sono stati riscoperti ed “esportati” nel resto d’Italia e fuori nazione.
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Sergio Palma