PIANTE SPONTANEE

I Fringillidi ( ai quali il canarino appartiene) liberi in natura,  non hanno a disposizione, i semi di scagliola e tutti gli altri che noi forniamo ai nostri ristretti. Loro, i silvani, si adattano al clima ed ai luoghi mangiando i semi prativi che di zona in zona trovano sul territorio. Anche per la nidificazione aspettano che le erbe prative siano pronte, con i loro semi, per alimentare i nidiacei. Infatti nel mio Salento, i granivori che vivono nelle zone interne, nidificano prima di quelli che vivono sulla costa, proprio perché  sulla costa le erbe fioriscono e producono semi in ritardo.
Tra le varie erbe che in natura offrono nutrimento ai fringillidi ne elencherò qualcuna.

 

Centocchio: Piantina appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, alta pochi centimetri, forma dei tappeti di foglioline tenere costellate di minuscoli fiorellini bianchi a forma di stellina. E' molto comune, facile da trovare e riconoscere soprattutto in primavera e autunno quando l'altezza della vegetazione circostante rimane limitata. E' commestibile anche per gli umani, lessato o in minestre, soprattutto associato all'ortica. Va somministrata agli uccelli quando le estremità sono piene di semi di color beige.  Attenzione a non confondersi con altra stellaria dai fiori azzurri e pilucchi su foglie e steli.
Cardo maggiore: Questa pianta non dovrebbe mai mancare negli allevamenti di Cardellini e Spinus in genere. Anche per i Canarini vanno benissimo specialmente se appesi nei gabbioni di svezzamento dei novelli. Vanno ottimamente anche nelle gabbie di cova nel periodo da Maggio a Luglio quando i semi sono ancora teneri e lattiginosi. Se invece si vuole raccogliere i semi per somministrarli durante l’inverno bisogna aspettare fine luglio-agosto, sperando che i cardellini liberi li lascino arrivare alla maturazione.
Tarassaco: Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad alta quota, in alcuni casi con carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade. Contiene acido taraxinico utile come disintossicante ed epatoprotettore. Contiene anche vitamine B1,B2,C, E. Va messa a disposizione tutta la pianta in qualsiasi momento dell’anno va sempre bene.
Senecione: Questa pianta è molto robusta ed è perenne ha un fusto eretto, striato un poco zigzagante, produce molte foglie di grandi dimensioni ed acuminate. Produce dei fiori gialli che hanno pochi petali, fiorisce da  Luglio ad Agosto nei prati boschi e luoghi ombrosi. I Cardellini sono ghiotti dei piccoli semi che questa pianta produce a tra luglio e la fine dell’estate. In provincia di Lecce viene chiamata “erba cardillara”.
Piantaggine: Alcuni principi attivi contenuti da questa eccellente pianta sono: mucillagini, sostanze amare, tannini e il glucoside aucubina.Hanno proprietà astringenti intestinali e stimolano la diuresi, vanno bene anche per tracheiti e faringiti. I semi sia allo stato lattiginoso che maturi, agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti dei bronchi. La Piantaggine cresce particolarmente nelle regioni centro settentrionali dove si trova nei prati, nei campi, lungo le strade e in tutti i luoghi erbosi.
Cicoria: E’ indubbio il potere rinfrescante di questa pianta, con i suoi fiori di color azzurrino è presente in tutta la penisola, si può somministrare sia allo stato fogliare che lo stelo con semi lattiginosi e maturi, ha un leggero potere lassativo e tonico anche le radici, se ben lavate e triturate nel pastone aiutano la regolazione intestinale e la crescita dei nidiacei.
Lattuga selvatica: Ha un  leggero effetto ipnotico e narcotico, molto simile, a quello dell'oppio ricavato dal Papaver somniferum.
Alcuni usano  somministrarla a queli maschi che non vogliono abituarsi alla gabbia da mostra durante la preparazione ad esse dei migliori soggetti. Invece se usata durante la nidificazione, rendono più calimi i piccoli e quindi invece di uscire da nido prematuramente a volte anche a 13 giorni, vi rimangono tranquilli anche fino a 20-22 giorni , è però povera di vitamine.
L'ingrediente attivo della lattuga selvatica è la lattucina.
Borsa di pastore: Della Borsa di pastore si raccoglie la parte aerea  tutto l’anno perché i semi cadono appena nascono e quindi danno origine a tante generazioni in un anno.
Si usa normalmente la pianta fresca. Hanno un grande potere astringente. E per chi alleva Verzellini è una vera panacea, alcuni soggetti abbandonano di alimentarsi di semi secchi fino a quando si forniscono questi semi.
Grespino: E’ una pianta di 50-150 cm  fiorisce da giugno ad ottobre. Gli ucceli vanno pazzi delle sue infiorescenza turgide di semi immaturi contenuti nei capolini penducolanti.
Portulaca: La portulaca è una specie infestante, una delle più diffuse nelle colture estive. Raccolta allo stato spontaneo, viene consumata in molte regioni mediterranee come insalata. Ottima per l’alimentazione degli uccelli, bisogna stare attenti alla colorazione dei gialli essendo molto carica di carotene, contiene anche l’acido omega 3, un elevato contenuto di proteine e polisaccaridi idrosolubili.
simile all’ Oppio. Oggi sappiamo che contiene alcaloidi potenzialmente rischiosi, e quindi non è più utilizzabile a scopo.